
E' un periodo che sto leggendo molto, molti bei libri. E' ora il turno di memorie di una Geisha, libro che, inaspettatamente, mi sta appassionando e mi sta facendo divorare il bel cumulo di pagine che lo compongono.
E' un libro che fa pensare ma, soprattutto, è un libro che è raccontato in maniera tale da immergerti totalmente nel racconto, facendoti immaginare tutto quanto viene narrato.
Fino a qui, non ci sarebbe nulla di male. Il compito primo di un libro ben scritto dovrebbe proprio essere questo...la nota aggiuntiva risiede nel sogno: quando si inizia a sognare quello che si è letto e lo si mescola a fatti della propria esistenza allora, forse, il libro è riuscito a fare qualche cosa di più. Forse il racconto è riuscito a raggiungere il profondo e ad attivare qualche magica connessione, un link nella memoria e tra i vissuti per cui la storia narrata è sotto certi aspetti metafora del tuo vissuto.
Ci ho pensato...forse mi sento un pochino come Chio-san. Forse il suo percorso per diventare una geisha non è null'altro che uno dei tanti racconti di iniziazione, un percorso di cresita come tanti altri, ma che io sento particolarmente affine al mio.
Forse anche io sono abbondante in acqua.
Forse anche io sono atata acqua stagnante che non ha capito dove e come muoversi.
Forse è il momento di rendersi conto del proprio potere o, forse, è solo il caso di aspettare (ancora?) l'arrivo di una Geisha che mi prenda come sorella minore e mi aiuti a crescere.
Il pensiero di Lounae delle 09:11 | commenti (4)



