Supercompensazione
Qualche giorno fa stavo studiando il principio della supercompensazione equello dell'assuefazione allo stimolo. Sono rimasta allibita quando ho provato a traslare questi concetti di carattere fisiologico sull'ambito psicosociale. Proverò a raccontarvi...
Immaginatevi il vostro organismo. Se ne sta tutto pacioso, giorno dopo giorno, alla continua ricerca di uno stato di equilibrio chiamato omeostasi. Peccato, però, che ogni stimolazione (per esempio l'allenamento fisico ma anche intellettuale) costituisca per l'organismo uno stress, un alteratore di questo equilibrio.
Come reagisce l'organismo? Semplice, si premunisce contro gli stress e si autopotenzia.
Questo è il principio su cui si basa ogni forma di allenamento: sottoporre l'organismo a stress successivi, cadenzati nelle fasi di super compensazione, in modo tale da incrementare progressivamente la performance.
Fino a qui, nulla di male. Il problema sta nel fatto che, ad un certo punto, l'organismo si abitua allo stimolo (assuefazione allo stimolo). Per questo è fondamentale variare periodicamente l'allenamento, incrementandone, per esempio, l'intensità.
Bene. Applicate questi stessi principi alle violenze. Ne verrà fuori la spiegazione ai massacri: ci si abitua a tutto, anche alla violenza.
Meditate gente, meditate...